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19, 20, e 21 settembre 2008
III Convegno Nazionale di Fiuggi
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Coordinamento Nazionale Cooperative Mediche

   
 
 
A Fiuggi le Cooperative mediche fanno un salto di qualità
 
Il 3° convegno nazionale sul cooperativismo chiude una fase pionieristica e apre le porte ad importanti progetti ed iniziative

A pochi giorni dalla conclusione del 3° convegno nazionale di Fiuggi, organizzato dal Coordinamento Nazionale delle Cooperative mediche ed incentrato sul cooperativismo medico come risorsa nella riorganizzazione delle cure primarie, è possibile tracciare un primo bilancio.
Un grande progetto che ha visto la partecipazione di circa 185 relatori, per un totale di oltre 400 presenze  impegnate nei gruppi di lavoro e nelle sessioni plenarie. Una nuova ed impegnativa modalità congressuale, strutturata secondo una modalità partecipativa, che ha permesso lo scambio  ed il confronto tra professionisti  di diversi settori in merito ai tre principali cardini di discussione:

     1. la cooperazione medica;
     2. l'integrazione socio-sanitaria;
     3. le risorse per le cure primarie extra-sanità.

Importanti personalità delle istituzioni, della cooperazione, delle società scientifiche, del mondo accademico, dei sindacati medici, della cooperazione internazionale hanno preso parte all'importante appuntamento fortemente voluto dal  CMCN e dal suo referente nazionale dott. Crescenzo Simone.
lavori sono stati aperti dal Dott. Simone assieme al Dott. Giacomo Melillo, segretario nazionale FIMMG, Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG, Luciano Poletti presidente Legacoop, Vincenzo Mannino, segretario generale di Confcooperative e Padre don Andrea Cristiani fondatore del Movimento Shalom, tutti solidali e propositivi sulla questione del cooperativismo medico.
Il  convegno ha visto anche la  graditissima presenza alla tavola rotonda di sabato pomeriggio del dott. Mauro Martini, presidente dello  SNAMI, che fino ad oggi, pur avendo tra i suoi iscritti molti medici soci di cooperative,  era stato uno dei sindacati medici con più dubbi e perplessità sulla cooperazione medica, e che a Fiuggi  ha portato l'interesse ed il contributo fattivo dello SNAMI ad un percorso certamente non facile ma, dopo Fiuggi, certamente più concreto e  delineato.
Un'altra illustre presenza che ha sostanziato i lavori congressuali è stata quella dell'europarlamentare Gianni Pittella, capo della delegazione italiana gruppo PSE, che in merito alle possibilità di "ristrutturazione" della sanità avanzate dall'associazionismo medico ha commentato  “l’Europa può far molto per la riqualificazione della sanità pubblica (…). Per il solo Mezzogiorno d’Italia, sono infatti disponibili come fondi strutturali 21,6 miliardi di euro. E’ importante tuttavia concentrare le risorse, per evitare le inutili dispersioni del passato. Uno dei progetti sui quali vale la pena concentrarsi è la promozione di servizi collettivi ritenuti essenziali per migliorare la qualità di vita dei cittadini. I fondi europei possono, quindi, concretamente sostenere i progetti portati avanti dalle cooperative. In tal senso si dovrebbe supporre una doppia “premialità”, la prima del governo verso le regioni, la seconda delle regioni all’interno dei propri documenti strategici. In tal modo potrebbero essere favorite quelle realtà che concretamente e fattivamente incoraggiano l’associazionismo cooperativo, produttore di servizi e risorse per i cittadini”.
L’euro-parlamentare nel corso della tavola rotonda si è introdotto sulla scia delle argomentazioni aperte da uno dei seminari più fattivi e stimolanti del convegno: “Il governo dei sistemi sanitari del Mezzogiorno tra programmazione e valorizzazione: il ruolo delle cooperative mediche”. Il gruppo di lavoro, coordinato da Egidio Giordano, Franco Russo e Nunzio Gesualdi, ha infatti illustrato le opportunità offerte dalla programmazione strategica unitaria per il periodo 2007-2013 e l’approccio individuato per realizzare gli interventi.
Il Mezzogiorno d’Italia soffre infatti una situazione di minorità rispetto al centro-nord del Paese per carenze strutturali, tecnologiche ed infrastrutturali che determinano a loro volta una “migrazione sanitaria”.
a riduzione del gap con il Centro-Nord è quindi anche legata all’attrazione di risorse per la riqualificazione del sistema sanitario e dei servizi offerti. All’interno del seminario si è quindi proceduto con l’elaborazione e la condivisione di idee atte a facilitare l’accesso della cooperazione medica ai fondi comunitari e nazionali per attivare interventi progettuali realizzabili.
Così come commentano i coordinatori del seminario “il tema della salute è considerato uno degli obiettivi della strategia di sviluppo regionale per il periodo 2007-13 ed è ritenuto fondamentale per accrescere la competitività dei territori e per garantire il raggiungimento di un elevato grado di coesione economica e sociale”.
Tante le iniziative, straordinarie e  da tutte le regioni d’Italia  le esperienze  presentate, le proposte  avanzate e le valutazioni condivise nel corso dei tre giorni. 
Renato Del Monaco, direttore sanitario di Fiuggiterme, padrone di casa e coordinatore  scientifico di uno dei seminari dedicati al termalismo nella pratica della medicina generale, ha così commentato la valenza del seminario da lui coordinato: – “con questo seminario si è voluto  porre l’attenzione su significative esperienze di prevenzione primaria e di induzione di corretti stili di vita in medicina generale e medicina termale con riferimento specifico al coordinamento di percorsi integrati. La formazione del medico di Medicina generale sulle competenze della medicina termale è, infatti,  un modo di sottolineare consonanze capaci di produrre percorsi di medicina generale in ambito termale”.
A poche ore dalla conclusione del congresso gli organizzatori si sono quindi detti pienamente soddisfatti degli obiettivi raggiunti. Crescenzo Simone, referente del CMCN e coordinatore scientifico del convegno ha infatti espresso il proprio compiacimento  alla conclusione di uno straordinario evento che ha chiuso  positivamente un ciclo della cooperazione medica in Italia.
Il  Coordinamento Nazionale delle cooperative mediche – spiega il Dott. Simone - non è più un volere  di pochi idealisti  ma una realtà nazionale, consistente e riconosciuta,  se ha pensato, voluto ed organizzato un evento con  questi numeri e tali elaborazioni.
Abbiamo davanti altri impegni ed altre fatiche che richiedono ancora più risoluzione  e responsabilità.   Bisognerà infatti dare seguito a  quanto avviato nel corso di questi tre giorni. E lo si farà con la più ampia partecipazione e condivisione. Questi tre giorni di lavori sono  stati particolari anche  per uno straordinario   clima relazionale di sintonia ed affetto che si è  vissuto tra i partecipanti durante le attività congressuali e dopo, forse anche incoraggiato  dal  toccante contributo di don  Andrea per il Burkina Faso. IL CMCN e la cooperazione già a Fiuggi hanno presentato al Movimento Shalom l’ambulanza per il Burkina Faso attrezzata anche con culla neonatale che nei prossimi mesi raggiungerà il poverissimo paese africano.  
Il CMCN  non deve mai diventare un luogo di silenzi e di assensi che sequestri saperi e decisioni ma un naturale luogo di confronto. Quando non  sarà più questo, allora  il CMCN sarà finito”

Fiuggi è risultata così un elemento strategico e di crescita  per il cooperativismo medico come risorsa per la “ristrutturazione” del sistema sanitario con l’uscita definitiva dall’autoreferenzialità per entrare in una rete diffusa e consolidata.
Il convegno è stato tutto ciò: incontro, confronto e progettazione.
Con il 3° convegno di Fiuggi si è definitivamente chiusa, per il cooperativismo medico, una troppo lunga fase pionieristica, sperimentale e sostanzialmente marginale nel panorama sanitario, e si è aperta una fase totalmente nuova ed impegnativa dove lo strumento cooperativo nella produzione di servizi per gli operatori delle cure primarie entra a pieno titolo  nella contrattazione sindacale e  nell'organizzazione distrettuale per contribuire a riorganizzare le cure primarie e vincere la sfida delle cure  territoriali con tutti i soggetti coinvolti.
Questo del 2008 chiude così un ciclo triennale iniziato nel 2006 avendo raggiunto gli obiettivi preposti: legittimazione del CMCN come strumento nazionale funzionale utile e riconosciuto da tutti, fuoriuscita definitiva della cooperazione medica dal silenzio e dalla marginalità in cui era stata relegata, definizione di una linea condivisa con  produzione di numerosi progetti e proposte su cui è possibile lavorare insieme per qualche decennio.

 
 
 
  
     

In collegamento con la Web TV di www.medicidiercolano.it, il portale della MediCoop VESEVO, una delle Cooperative mediche appartenenti al Coordinamento Nazionale CMCN, è disponibile online una presentazione del III Convegno Nazionale di Fiuggi a cura del referente nazionale del CMCN dott. Crescenzo Simone.
Per la visione del filmato cliccare sul server o su You Tube

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